Gentilissimi,
è di imminente emanazione un’Ordinanza del Ministro della salute, i cui contenuti sono stati ampiamente anticipati dagli organi di informazione, che ai sensi dell’art.38, comma 1, del D.P.C.M. 2 marzo 2021 colloca il Veneto in Zona rossa a far data dal 15 marzo p.v. e per un periodo minimo di quindici giorni, sulla base dei dati dell’ultimo Report settimanale dell’Istituto Superiore di Sanità, che esprime una classificazione complessiva di rischio “Alta” per la nostra regione.

Si riporta di seguito una sintesi dell’organizzazione del servizio scolastico dell’Istituto Comprensivo di Follina e Tarzo a partire dal 15 marzo 2021.

  • La programmazione delle attività in modalità sincrona segue il quadro orario settimanale delle lezioni.
  • per le classi di scuola secondaria di primo grado lo stesso monte ore, con lo stesso quadro orario settimanale delle discipline, delle lezioni in presenza, con unità orarie da 45 minuti di attività didattica sincrona (quindi 15 minuti di pausa tra un’ora e l’altra);
  • per le classi 2^, 3^, 4^ e 5^ della scuola primaria almeno 15 unità orarie da 45 minuti di attività didattica sincrona (il team comunicherà alla famiglia il nuovo orario scolastico delle attività sincrone);
  • per le classi 1^ della scuola primaria almeno 10 unità orarie da 45 minuti di attività didattica sincrona.
    (il team comunicherà alla famiglia il nuovo orario scolastico delle attività sincrone);

Riguardo alle attività della scuola primaria, ciascun insegnante completerà autonomamente, in modo organizzato e coordinato con i colleghi del Team e del Consiglio di classe, il proprio monte ore disciplinare, calcolato in unità orarie da 45 minuti, con attività in modalità asincrona.
La riduzione dell’unità oraria di lezione è stabilita:

  • Per motivi di carattere didattico, legati ai processi di apprendimento delle studentesse e degli studenti, in quanto la didattica a distanza non può essere intesa come una mera trasposizione online della didattica in presenza;
  • Per la necessità di salvaguardare, in rapporto alle ore da passare al computer, la salute e il benessere sia degli insegnanti che delle studentesse e degli studenti, in tal caso equiparabili per analogia ai lavoratori in smart working.

L’Istituto prevede la distribuzione di dispositivi digitali in comodato d’uso alle famiglie bisognose che ne faranno richiesta. La richiesta va formalizzata all’Istituto, che provvederà a creare un elenco dei richiedenti e ad effettuare le necessarie verifiche. I referenti di plesso sono a disposizione delle famiglie per agevolare la pratica amministrativa e la consegna dei dispositivi.

Per gli alunni con disabilità nelle cosiddette “zone rosse”, l’articolo 43 del DPCM 2 marzo 2021, dispone che:

“Resta salva la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso dei laboratori o in ragione di mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali […]”. La nota 662 MI del 12/03/2021 specifica che: “In premessa è opportuno chiarire che le istituzioni scolastiche sono tenute ad un’attenta valutazione dei singoli casi, contemperando le esigenze formative dell’alunno declinate nello specifico percorso educativo individualizzato o percorso didattico personalizzato – articolato sulla base della particolare condizione soggettiva dell’alunno/a – con le fondamentali misure di sicurezza richieste dal citato DPCM a tutela del diritto alla salute. Infatti, la condizione dell’alunno con bisogni educativi speciali non comporta come automatismo la necessità di una didattica in presenza, potendo talora essere del tutto compatibile con forme di didattica digitale integrata salvo diverse esplicite disposizioni contenute nei già adottati progetti inclusivi.

Ciò premesso, laddove per il singolo caso ricorrano le condizioni tracciate nel citato articolo 43 le stesse istituzioni scolastiche non dovranno limitarsi a consentire la frequenza solo agli alunni e agli studenti in parola, ma al fine di rendere effettivo il principio di inclusione valuteranno di coinvolgere nelle attività in presenza anche altri alunni appartenenti alla stessa sezione o gruppo classe – secondo metodi e strumenti autonomamente stabiliti e che ne consentano la completa rotazione in un tempo definito – con i quali gli studenti BES possano continuare a sperimentare l’adeguata relazione nel gruppo dei pari, in costante rapporto educativo con il personale docente e non docente presente a scuola”.

Pertanto, ciascun consiglio di classe/team analizzerà i singoli casi per rendere effettivo il principio di inclusione e valuteranno anche quali altri alunni coinvolgere nelle attività in presenza, definendo anche il quadro orario di tali attività.
Di quanto deliberato dal Consiglio di Classe/team, verrà data tempestiva comunicazione alle famiglie interessate.
L’art. 40, comma 2, consente gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza nei limiti in cui è ammessa.
Pertanto fino a quando non saranno definite tali attività, così come previsto dall’articolo 43 comma 1, i docenti presteranno la propria attività presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

Cordiali saluti

IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Alessandro Pettenà

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