Gentili Famiglie,
in quest’anno scolastico, la scuola è stata investita da una profonda innovazione: la valutazione periodica e finale degli apprendimenti delle alunne e degli alunni delle classi della scuola primaria sarà espressa, a partire già dal primo quadrimestre, attraverso un giudizio descrittivo riportato nel Documento di valutazione e riferito a differenti livelli di apprendimento, che andrà a sostituire il voto numerico.
I docenti della scuola primaria saranno chiamati, infatti, ad esprimere, per ciascuna delle discipline di studio previste dalle Indicazioni Nazionali, compreso l’insegnamento trasversale di educazione civica, un giudizio descrittivo, in una prospettiva formativa della valutazione e della valorizzazione del miglioramento degli apprendimenti.

L’ottica è quella della valutazione per l’apprendimento che “precede, accompagna, segue” ogni processo curricolare e deve consentire di valorizzare i progressi negli apprendimenti degli allievi.
I docenti valuteranno, per ciascun alunno, il livello di acquisizione degli obiettivi di apprendimento
appositamente individuati quale oggetto di valutazione periodica e finale.
Le osservazioni e i dati che concorrono all’individuazione del livello di apprendimento sono desunti da:
– prove di verifica;
– interrogazioni;
– osservazioni sistematiche (nel contesto classe: interventi, esercizi svolti in classe, esercizi svolti alla
lavagna…);
– atteggiamenti e comportamenti relativi all’apprendimento: autonomia, compiti di casa, costanza,
attenzione, motivazione…;
– progressi: rispetto alla situazione di partenza e rispetto agli obiettivi previsti nel suo percorso

LIVELLI DI APPRENDIMENTO

AVANZATO (A) L’alunno risolve compiti in situazioni note e non note, mobilitando una varietà di
risorse sia fornite dal docente sia reperite altrove, in modo autonomo e con
continuità.

AVANZATO (B) L’alunno risolve compiti in situazioni note in modo autonomo e continuo; porta a
termine compiti in situazioni non note utilizzando le risorse fornite dal docente
lavorando con autonomia e continuità.

INTERMEDIO L’alunno risolve compiti in situazioni note in modo autonomo e continuo; porta a
termine compiti in situazioni non note utilizzando le risorse fornite dal docente o
reperite altrove, in modo generalmente continuo e con adeguata autonomia

BASE (A) L’alunno porta a termine compiti solo in situazioni note e utilizzando le risorse
fornite dal docente, in modo autonomo ma discontinuo.

BASE (B) L’alunno porta a termine compiti solo in situazioni note e utilizzando le risorse
fornite dal docente, in modo non ancora autonomo, ma con continuità.

IN VIA DI PRIMA ACQUISIZIONE L’alunno porta a termine compiti solo in situazioni note e unicamente con il supporto del docente e di risorse fornite appositamente.

Pertanto, nel documento di valutazione, non troverete più accanto a ciascuna disciplina il voto numerico, ma i livelli di apprendimento sopra riportati .

Si ringrazia per l’attenzione.
Cordiali saluti.
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Alessandro Pettenà

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